martedì 18 novembre 2008

CHI L'HA VISTA?



Quella che si vede in foto è una rara e costosa macchina fresatrice per il rifacimento dei campi da tennis in terra rossa. Rara perchè il suo utilizzo limitato alle superficie di terra rossa non la rende certo comune quanto un automobile e costosa proprio in funzione della sua difficile reperibilità. In genere ne dispongono solo i grandi centri sportivi, e nemmeno tutti, perchè i più solitamente si affidano a ditte specializzate per la manutenzione straordinaria dei campi o, al massimo, la noleggiano.

A conferma dello spirito imprenditoriale e di concretezza che ha caratterizzato la sua pur breve gestione invece, HCM 17 Rams ne possedeva una, recentemente acquistata, che veniva utilizzata a rotazione sui campi tennis almeno un paio di volte l'anno per il ripristino del manto rosso e questa spiega, almeno parzialmente, perchè al Tennis Club Kennedy fino a un mese e mezzo fa c'erano circa mille persone tra scuola e giocatori.

Fino a domenica 5 ottobre (solo 36 ore prima dello sgombero-blitz) la macchina, in gergo chiamata "talpa", era all'opera sul campo 5, uno dei due coperti dalla pressostruttura attualmente montata che l'attuale gestore, grazie al Comune, si gode allegramente alle nostre spalle.

HCM 17 dicevamo POSSEDEVA questa introvabile macchina perchè ora è MISTERIOSAMENTE SPARITA!

Citata sui pasticciati elenchi dello sgombero, la "talpa" è stata stranamente PRIMA spuntata come il resto del materiale asportato e ammassato come e dove abbiamo purtroppo visto, ma POI cancellata come per un improvviso ripensamento e decisione del Comune di lasciarla tra le MOLTE COSE di proprietà di HCM che sono ancora al Kennedy e che, per ammissione del Comune stesso, dovremo quanto prima ritirare.

Dovrebbe perchè a seguito di un sopralluogo effettuato con i tecnici del Comune, si è evidenziato come della NOSTRA talpa NON CI SIA TRACCIA, nè il nuovo gestore ha saputo dire dove si trovi.

Siamo convinti che il fatto che nè a noi, nè al nostro avvocato sia stato consentito di assistere allo sgombero sia certamente ininfluente, così come il fatto che il nuovo gestore si occupi principalmente di tennis è sicuramente una pura coincidenza. Altrettanto casuale ci pare il fatto che Comune e nuovo gestore abbiano passato due giorni al campo, smontando e frugando in ogni dove per effettuare il passaggio di consegne (leggi spunta dell'elenco regali). Ma nonostante la distruzione di 5.000 euro di serrature gerarchiche codificate e l'accesso unilaterale e indiscriminato a cose e documenti (anche privati), nessuno ora ricorda o sa indicare dove si trovi un oggetto grande come due lavatrici e pesante come un rullo compressore.

Nulla, la talpa è misteriosamente scomparsa e naturalmente non è il solo ammanco, in quanto all'appello mancano tantissime cose, ma il caso in questione ci pare particolarmente emblematico di tutta la vicenda Kennedy.
In attesa che Chi l'ha visto o S.Antonio in persona facciano il miracolo, ciò che ci resta al momento sono le lettere dei legali, le lungaggini burocratiche e le carte da bollo, fino al momento in cui faremo una ovvia denuncia di furto contro "ignoti".
Rileviamo infine con rammarico (ma senza sorpresa) come anche qui il Comune sia colpevole quantomeno di superficialità, oltre che di smaccato favoritismo verso il nuovo gestore che risulta, almeno secondo i verbali, l'unico custode della talpa e degli altri beni di nostra proprietà fino al nostro ritiro.

Insomma ancora una volta il Comune, unico, vero e solo colpevole di TUTTA QUESTA KAFKIANA VICENDA, non perde occasione di dimostrarsi prepotente al punto di ritenersi esente dall'ammettere un errore e soprattutto dal pagarne il prezzo, cercando ancora una volta di sfangarla gratis.
Continuiamo a non capire questo atteggiamento e a considerarlo piuttosto discutibile, quantomeno come esempio.






mercoledì 12 novembre 2008

IL COLMO DELL'IRONIA

Stamattina a Milano c'è stata la presentazione ufficiale del campionato di hockey in line che inizierà ufficialmente sabato 15 novembre. Presenti i rappresentanti delle squadre dei vari campionati, la Lega Hockey, i vertici della Fihp e persino il presidente della federazione internazionale di hockey. Già domenica ci sarà dunque la prima partita per l'HCM 17 Rams, subito impegnata a Trieste contro una squadra molto solida.

Il campionato parte ma, oltre a tutti i problemi già descritti, HCM 17 Rams non ha più nemmeno le maglie, perse nello sgombero-saccheggio e scomparse persino dagli elenchi pasticciati compilati alla rinfusa dai tecnici del Comune, il quale latita e ci invita a inoltrare domande scritte solo perché in realtà non ha le risposte.  E non solo sulle maglie.

Il campionato parte ma HCM 17 Rams non ha certezze circa l'utilizzo del campo di SUA PROPRIETA' (ora regalato al nuovo gestore), sia per la serie A1 e sia per i ragazzi, sia per le partite e sia per gli allenamenti, mentre sul bando è indicato chiaramente che chi ha in gestione il Kennedy DEVE garantire la pratica dell'hockey, ma a tutt'oggi di tutto questo non c'è nulla se non vaghe rassicurazioni da parte del Comune.

Il campionato parte ma HCM 17 Rams non può offrire garanzie di nulla ai propri giocatori e ai ragazzi delle giovanili, tant'è che si ritrova una squadra ancora sfaldata che non ha potuto allenarsi come avrebbe voluto in quanto l'impegno dei ragazzi è stato bruscamente interrotto dall'assessorato all sport senza NEMMENO PREOCCUPARSI DI ORGANIZZARE UN'ALTERNATIVA, di incontrarci, proporci o concordare nulla. Vista la situazione inoltre, alcuni ragazzi hanno preferito la certezza che altre squadre potevano offrire, li capiamo e non li biasimiamo, altri invece sono rimasti e altri ancora sono addirittura arrivati per giocare questa partita, forse la più importante tra quelle mai giocate finora, insieme a noi.

Il Comune aveva promesso di farsi carico del problema che un suo errore ha prima generato e poi colpevolmente ingigantito, mentre aveva mille soluzioni alternative da mettere in campo PRIMA, ma non abbiamo visto ancora nulla di concreto.

Anzi no, per la verità qualcosa ha fatto. Sollecitato sui mille problemi che ci assillano vista l'incombente ripresa del campionato e circa il futuro della nostra associazione, il Comune ieri pomeriggio ci ha fatto pervenire una lettera con la RICHIESTA di 12.000 euro per i costi sostenuti per lo sgombero fatto nei modi e con i danni che sappiamo!!

Centinaia di migliaia di euro tra manufatti e lavori di rispristino del Kennedy ingiustamente sottratti, qualche altra decina di migliaia di euro tra beni dispersi e danneggiati durante lo sgombero, danni di immagine ed esistenziali, il campionato alle porte e nessuna garanzia di poterlo giocare, una storia decennale fatta di successi e impegno sportivo cancellata, il futuro stesso della nostra associazione compromesso in modo probabilmente irreparabile e LORO chiedono soldi a noi????

Se non fosse tragico ci sarebbe persino da ridere ma perchè sia ancora più divertente stiamo pensando a nuove divise, ad esempio vista la situazione in cui siamo stati messi, potremmo presentarci in campo in mutande con la scritta "GRAZIE TERZI". Cosa ne dite?


mercoledì 5 novembre 2008

CHI VINCE E CHI PERDE

Palazzetto progetto HCM 17 RAMS

La foto qui sopra mostra il palazzetto polifunzionale proposto da HCM 17 Rams nel primo bando di gara, il cui progetto, avendo ottenuto le approvazioni delle commissioni preposte, era già arrivato alla fase esecutiva, il che significa che potrebbe essere costruito domani mattina e che quindi, essendo stato proposto nel 2006, a quest'ora avrebbe già potuto essere funzionante (e al Comune non sarebbe costato un euro).

Con la penuria di spazi sportivi attrezzati che c'è a Milano, una struttura polifunzionale così sarebbe stata una risorsa preziosa per le tante realtà sportive che attualmente annaspano, quando non soccombono, proprio per mancanza di spazi.

Come si può vedere si tratta di una struttura leggera, costruita con materiali tecnologicamente avanzati come acciaio e policarbonato trialveolare per il passaggio dell'aria calda del riscaldamento, che consente anche un ampio uso della luce naturale e ha un impatto visivo decisamente gradevole e leggero.

Invece il progetto è stato bloccato dal ricorso del Bertini a causa dell'ormai famoso errore del Comune nel primo bando vinto da HCM. Nonostante il danno incommensurabile che la perdita di struttura come quella sopra descritta arreca alla città, l'assessorato allo sport ha deciso di appiattirsi sulle posizioni della ATI che ha rocambolescamente vinto il secondo bando, con tutti i risvolti che sappiamo. Chi li capisce è bravo.

In cambio, se quanto proposto nell'assurdo progetto Bertini verrà approvato, il Kennedy e la città guadagneranno l'inutile palestra di 800 mq che somiglia a una fonderia che vedete nel disegno in calce. Precisazione: non abbiamo preso la meglio foto del progetto HCM e la peggio di quello del Bertini, ma quelle reali presentate in entrambi i progetti e anche qui si nota l'impronta diversa. Da una parte un progetto multimediale su dvd con viste in in tutte le salse, simulazioni in 3D, progettazione nei minimi dettagli già in fase di bando, dall'altra mappe con misure sbagliate e schizzi di massima. Ma il Comune ha scelto di difendere quest'ultimo.

Poi però si leggono gli articoli come quello sul Corriere online del 3/11 dove ci si straccia e vesti per la mancanza di spazi e la scarsa capacità imprenditoriale dei privati, secondo il giornalista bravi solo ad alzare le tariffe. Peccato che non sia sempre così, come HCM ha ampiamente dimostrato, mentre inneggiare al ritorno del pubblico investitore come fa il Corriere sembra tanto un volere tirare la volata all'arrivo di massicci finanziamenti, che come sappiamo non sempre si fermano dove dovrebbero e quasi mai risolvono le esigenze di coloro cui dovrebbero essere destinati.

Palestra progetto Bertini