mercoledì 29 ottobre 2008

LO STATO DELL'ARTE

Ecco come abbiamo ritrovato le nostre cose dopo una leggera pioggia, all'interno dei capannoni fatiscenti in cui dovrebbero essere custoditi..chi pagherà per questo???
(clicca sulla foto per vedere il resto...)


Arte di distruggere, si intende.
Solo così si può spiegare il
talento dell'assessorato allo sport del Comune di Milano, che evidentemente ora può dirsi soddisfatto.
La scomoda
HCM è stata eliminata e al Kennedy sono stati insediati gli "amici", quelli di sempre, la povera MB46 e l'ineffabile Bertini che non si vergognano di dichiarare aperto ciò che resta del Centro dopo il saccheggio, ops... lo sgombero.

A questi signori e ai loro degni compari auguriamo di tutto cuore di vedere le proprie cose, il proprio lavoro che con fatica e impegno è stato accumulato negli anni, distrutto in poche ore e ciò che ne resta accatastato in malo modo in mezzo ai rifiuti in magazzini fatiscenti dove ci piove dentro. Anche se dubitiamo che tale augurio si avveri per il semplice fatto che concetti come
lavoro, impegno, fatica e investimenti sono sconosciuti ai nostri, ma tant'è.

Dicevamo, il Centro Kennedy è stato pomposamente dichiarato aperto, almeno per quanto riguarda il tennis che verrà praticato nel pallone RUBATO a HCM 17 Rams, sui campi che Bertini ha abbandonato nel 2005 sepolti da erbacce alte un metro e che ora si ritrova belli rifatti e funzionanti (uno dei due tra l'altro rifatto completamente giusto due giorni prima dello sgombero, averlo saputo...).
RBRBR
Gli altri cinque campi vengono ipocritamente dichiarati "in attesa di ristrutturazione" e invitiamo chi legge a guardare la gallery e dirci cosa c'è da ristrutturare se non il cervello di chi ha scritto simili idiozie.
BRBRBR
La verità è un'altra, e cioè che i palloni relativi agli altri campi NON ERANO STATI ANCORA MONTATI al momento dello sgombero (e menomale!) e ce li porteremo via, quindi volendo far funzionare il tennis al 100% andrebbero comprati ex-novo come ha fatto HCM, e qui casca l'asino. Ovvero su ciò che necessita di mettere mano al portafoglio notiamo, per dirla con un eufemismo, una certa reticenza da parte del Nuovo Gestore, tant'è che ha già dichiarato che per questo inverno si andrà avanti così, ovvero si aspetta la bella stagione per... farne a meno! (e intanto si fa cassa a spese nostre)

Vorremmo umilmente ricordare che l'inverno NON è ancora cominciato, e sul bando c'è l'OBBLIGO di mantenere l'offerta di tennis, baseball e hockey, non di farlo SFRUTTANDO gli investimenti di HCM 17 e basta. Di sette campi ne funzionano due! Qualcuno vuol dirci come mai il Comune non dice niente??

Certo non ci sono in giro tanti fessi come HCM che quando ha preso in consegna il Kennedy, PRIMA ancora di occuparsi dell'hockey (che è stato l'ultimo a essere allestito) ha speso migliaia di euro per sistemare un campo di baseball che presentava dettagli inquietanti, come la presenza di una vecchia tribuna stampa a bordo campo mai tolta dai signorini del MB46 e che impediva le vie di fuga, per cambiare 25 introvabili lampade dell'impianto di illuminazione (ma che noi abbiamo trovato facendole arrivare apposta dalla Germania: costo 25.000 euro), per liberare gli impianti fognari ostruiti da anni, per iniziare a rimediare ai danni del prato causati da decenni di maldestri ed ECONOMICI interventi, tutte cose con le quali MB46 conviveva senza apparenti problemi, salvo poi sollevarli tutti quando al Kennedy siamo arrivati noi. E' solo un esempio ma potremmo continuare.

Cosa sarebbe successo immaginando la situazione a parti rovesciate?

Ma si sa, se hai gli amici giusti puoi fare quello che vuoi, quindi il Kennedy ritorna allo stato brado in cui l'abbiamo trovato, quando era aperto pochi mesi all'anno, gestito abusivamente dagli stessi che sono dentro oggi grazie al loro amichetto Terzi. Ricordiamo infatto che l'unico ad avere un contratto per la gestione del Kennedy era Cus Milano, mentre MB46, Bertini e il custode ne usufruivano senza nessuna autorizzazione ufficiale in una catena di incredibili sub-sub-sub concessioni sulla parola, percependo denaro pubblico da Milanosport e facendo oltrettutto i danni che sappiamo.

Alla luce di queste premesse sorgono spontanee alcune domande.
Esempio, se appare logico che nel 2005 finalmente il Comune si sia deciso a mettere a bando un impianto che era ridotto un disastro, come mai il bando è stato emesso durante le vacanze di Natale e vi hanno partecipato SOLO MB46 e Bertini, oltre al terzo incomodo HCM?
E come mai, vista la pessima esperienza di gestione 2004/2005 che in teoria ha motivato la messa a bando del Kennedy, il Comune ha fatto di tutto per riconsegnarglielo con i risultati SCONTATI che stiamo vedendo?
BRBRBR
Ognuno tragga le proprie conclusioni, sapendo però che il primo bando vinto da HCM è stato giudicato da una commissione esterna composta da esperti, mentre il secondo vinto da Bertini&C. è stato assegnato da una commissione tutta interna al settore sport del Comune sulla cui competenza, viste le castronerie che erano scritte sull'hockey (e non solo) ci permettiamo di dubitare.

Regalato in tutto fretta il Kennedy ai suoi amici, Terzi si preoccupa però di farci sapere nella newsletter del''assessorato che dirige, che sta per volare a New York (a spese del contribuente supponiamo) per partecipare alla celebre maratona. Un assessore allo sport che fa sport, cosa volete di più?

E mentre lui corre la funzione aggregativa e sociale del Kennedy va a farsi benedire, così come dei 4 MILIONI DI EURO di investimenti millantati dalla nuova compagine non si vedono nemmeno le briciole, ma a Terzi abituato a frequentare il bel mondo, che importa?

E gli utenti?
E una squadra di hockey di SERIE A1 senza più spazio per allenarsi o, peggio, costretta a PAGARE L'AFFITTO per giocare nella PROPRIA PISTA?
E le altre formazioni di hockey, giovanili e adulti, e i ragazzi del pattinaggio artistico?

E gli oltre 1000 giocatori di tennis tra adulti e bambini?
E il cricket?
E le altre squadre di softball ?
E la zona bar?
E gli ingenti investimenti messi in campo da HCM?
E gli sviluppi che HCM era in attesa di poter finalmente avviare?
BRBRBR
NIENTE, IL COMUNE PROTEGGE DEI MILLANTATORI E PASSA OLTRE, TANTO NESSUNO PUO' DIRGLI NIENTE PERCHE' UN BANDO PUO' ESSERE IMPUGNATO SOLO DAL COMUNE STESSO O DAGLI ALTRI PARTECIPANTI AL BANDO CHE NON SIANO STATI ESCLUSI.

Capito perchè il Tar è stato messo in condizione di respingere la nostra richiesta di revisione del bando?

Benvenuti a Milano, provincia di Corleone.

lunedì 27 ottobre 2008

POLITICALLY SCORRECT (2)




Riassumendo quanto già detto nel precedente post, in pratica NULLA delle nostre ragioni per il Tar ha avuto peso:
  • Non la positiva storia di una piccola società sportiva come HCM17 Rams che DA SOLA, in dieci anni è arrivata tra le dieci eccellenze sportive di Milano, insieme a Milan e Inter, e che invece così scomparirà
  • Non l'ottimo lavoro svolto in pochi mesi da HCM al Kennedy, riaperto e riportato a nuova vita, come testimoniano migliaia di utenti soddisfatti
  • Non una squadra di serie A1 di hockey in line che per colpa del Comune ora non sa dove andare a giocare
  • Non gli ingenti investimenti di HCM 17 Rams che, vedendosi rifiutare la sospensiva, si troverà a combattere una difficile battaglia con un Comune che si appropria indebitamente di beni altrui (e un Bertini cui non sembra vero di approfittare)
  • Non le irregolarità del bando vinto dalla ATI capitanata dal Bertini, che incredibilmente e contro ogni logica sono stati giudicati ininfluenti
Ciò che conta per la giustizia a quanto pare, è lo stato di fatto, ma ci chiediamo allora perché tale concetto valga SOLO ora e non PRIMA, quando il Kennedy era gestito da HCM! Roba da terzo mondo, dove la legge viene usata al servizio del potere e non come strumento di giustizia.

L’unica cosa certa è che il centro è chiuso da 20 giorni, e che da 20 giorni la nostra squadra di A1 vaga reminga in piccoli gruppi, in cerca di asilo presso altre squadre per allenarsi, mentre le giovanili non fanno nemmeno quello, e questo avviene perché la pista che ci appartiene è affidata ad estranei che NON HANNO NESSUN DIRITTO di utilizzarla, in quanto pagata da HCM. E qui occorre aprire una parentesi pensando a quello che sarebbe successo se al posto nostro ci fosse stata la viziatissima MB46, già immaginiamo i titoli vittimistici e gli articoli a tappetino! HCM 17 invece si arrangia e pedala, come ha sempre fatto, e sui giornali nemmeno una riga ovviamente, perchè chi merita non fa notizia.
Le altre certezze sono che 300 bambini e circa 900 adulti non giocano a tennis, o cercano di organizzarsi altrove, anche se a Milano non esistono abbastanza campi in terra rossa per accontentare tutti e certo NON a tariffe comunali. Le certezze infine sono che, esclusa MB46, altre quattro squadre di softball sono senza campo e pur considerando che la stagione del baseball è ormai conclusa, ci domandiamo cosa accadrà in primavera visto che, come sappiamo, MB46 terrà il campo solo per sé in quanto convinta di averne diritto per un fatto dinastico.

Corrono voci che il Kennedy riaprirà a breve, con solo due campi da tennis su sette però e utilizzabili grazie al pallone pagato da HCM 17, ma senza nemmeno la possibilità di avere una bottiglia d’acqua in quanto il bar è smantellato. Corrono anche voci che degli interventi tanto sbandierati non si vedrà traccia per ora e chissà per quanto, ma noi siamo qui che aspettiamo di essere smentiti, anche se ci crediamo poco.
Quello che è certo è il
Kennedy in 20 giorni ha fatto un salto indietro di due anni quando era aperto per pochi e solo nella stagione estiva. Complimenti all’assessore Terzi & compagni!

Da quanto sopra detto e dalle cose che vediamo accadere sarebbe normale trarre la conclusione che il Comune debba essere impazzito per causare un simile danno al Kennedy, ad HCM e all’utenza.
Ma come? C’era un centro sportivo abbandonato di cui NESSUNO si occupava, arriva un privato che ci mette i soldi, il lavoro e l’energia per riportarlo alla vita, lo riapre, ristruttura, sistema, aumenta l’utenza in modo esponenziale, aggiunge strutture e nuovi sport, avvia una ripresa di successo e il Comune invece di sostenerlo fa di tutto per cacciarlo??? E’ pure follia! Ma dato che se così fosse la vicenda porterebbe immediatamente alla richiesta di commissariamento del Settore Sport del Comune di Milano con TSO obbligatorio per tutti i suoi dirigenti a cominciare dall’assessore, dobbiamo per forza trovare un’altra spiegazione.

Antipatia verso HCM? Netta inclinazione ad accogliere le pietevoli bugie di MB46 fino a favorirla a tal punto? Inconfessabili raccomandazioni dall’alto? Ingenuità manifesta o masochismo del Comune? O fastidio per l’esempio tangibile di HCM su come si possa fare bene in poco tempo con investimenti tutto sommato modesti in relazione ai risultati?
Oppure dobbiamo pensare che mettere di nuovo scientemente in crisi il Kennedy abbia uno scopo preciso, teoria che apre la strada a inquietanti ipotesi?

L’unica cosa chiara a questo punto è la determinazione del Comune a favorire qualcuno a scapito di altri, ma il solo esercizio del potere non spiega l'utilizzo di 60 poliziotti impiegati per lo sgombero, un esercito di costosi avvocati, interviste sui giornali, funzionari comunali che si espongono in prima persona, atti pubblici emessi in poche ore quando nella norma occorrono giorni, un assessore che si spinge fino all'attacco gratuito e personale. Insomma un dispiegamento di forze che non è giustificato dalla dimensione modesta dell'obiettivo e che ancora non spiega perché il Comune si sia ostinato a preferire una ATI che per 2/3 ha pessime credenziali, che ha già dimostrato di NON essere in grado di gestire il Kennedy, che NON ha costruito NULLA, che si è resa responsabile di incuria e utilizzi abusivi, che piange miseria quando deve pagare le fatture ma fa campagna acquisti all'estero, che sa solo diffamare e produrre atti legali, giusti o sbagliati, ma buoni comunque ad alzare polvere e mescolare le carte pur di sfavorire HCM 17 Rams che invece ha investito, lavorato, creato, ristrutturato e curato il Kennedy, come testimoniano NON gli interessati, ma l'utenza e soprattutto i verbali dei geometri del Comune!

Non abbiamo le prove ma un tale esempio di cattiva amministrazione può essere giustificato solo da due cose: malevolenza manifesta per ragioni che non comprendiamo, oppure interesse e i 30 milioni di euro tanto sbandierati da Terzi in questi giorni sembrano un'ottima ragione alla quale noi, pur dando giudizi personali molto critici, non intendiamo opporci per il solo motivo che non ne abbiamo la forza.

Tuttavia, se il Comune vuole regalare a CHICCHESSIA il Kennedy è naturalmente libero di farlo, la storia, il tempo e soprattutto la gente darà il suo inappellabile giudizio,
per quanto discutibile non sta a noi impedire una simile scelta. Se il Comune vuole costruire villette o cementificare uno dei più bei luoghi di sport e svago rimasti a Milano per ragioni che sfuggono a ogni logica di buon senso, ma non a quella degli affari, si faccia avanti e se ne assuma le responsabilità. Se infine qualcuno crede e pensa di fare più e meglio di HCM 17 Rams, più in fretta e a minor costo si accomodi ma lo faccia da ZERO come abbiamo fatto noi e non sfruttando il già esistente, e se infine qualcuno ha preso, prenderà o gli sono stati promessi favori o altro, li accetti, se li goda e se la veda con la propria coscienza prima ancora che la miope giustizia italiana.
Cosa possiamo noi contro tutto ciò? Nulla naturalmente.

Ma ciò che non possiamo accettare, ciò che nessuna persona dovrebbe accettare, è che il Comune possa fare tutto questo A SPESE NOSTRE essendo LUI E NON NOI L'UNICO COLPEVOLE DELLA VICENDA!
Il Comune di Milano si assuma le proprie responsabilità, liquidi quanto fatto da HCM 17 RAMS, RENDA I BENI INGIUSTAMENTE ACQUISITI O IL LORO CONTROVALORE, NON PENALIZZI RAGAZZI CHE HANNO DIRITTO DI FARE SPORT E UNA ASSOCIAZIONE CHE SI E' SEMPRE DISTINTA PER IMPEGNO E CORRETTEZZA.

LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE HA L’OBBLIGO DI DARE L’ESEMPIO IN MATERIA DI CORRETTEZZA, IMPARZIALITA’ E TRASPARENZA.

NON CI SEMBRA DI CHIEDERE POI MOLTO.


venerdì 24 ottobre 2008

POLITICALLY SCORRECT (1)



Sarà che abbiamo il dente un filino avvelenato, sarà che è difficile accettare certe ingiustizie vestite di legalità, sarà che per noi è proprio impossibile anche solo ipotizzare che abnormi porcherie come quella che stiamo vivendo facciano parte del mondo reale e non di un film dell'orrore, sarà per questo, o forse perchè oggi ci verrebbe da recriminare anche con la nostra mamma per averci inculcato che valori come l'onestà, il lavoro serio, l'impegno e altre baggianate collaterali sono sempre premianti, ecco sarà per tutto questo che oggi abbiamo deciso di lasciare da parte la buona creanza e dire le cose come stanno.

Come già detto ieri, purtroppo la notizia è che il Tar ha respinto la nostra richiesta di sospensiva. Fatto da noi ampiamente anticipato e previsto anche se (sempre per colpa della mamma), fino all'ultimo ci siamo ostinati a conservare un lumicino di fiducia nella giustizia italiana. Breve illusione dalla quale siamo stati subito risvegliati, perchè l'assurdo è che tale sospensiva è stata respinta proprio sulla base dell'abuso che l'ha generata. Traduzione: sì, ha detto il Tar, la sospensione avremmo anche potuto darvela, ma tanto al Kennedy sono già dentro gli altri, quindi a cosa serve?
Se pensiamo allo strano sgombero forzato messo in atto in tutta fretta a pochi giorni dal Tar da parte del Comune, ecco che tutto torna, come del resto avevamo già ipotizzato e non ci voleva certo un genio per capirlo. Sul concetto di come si possa "usare" il Tar e/o "influenzare" la giustizia, rimandiamo invece alla vasta casistica esistente in Italia.

Un passo indietro è tuttavia necessario per spiegare che la sospensiva era stata chiesta sia in base alla nostra controversa esclusione dal secondo bando (ritardata consegna di un autocertificazione per colpa di un elenco sbagliato del bando stesso) e sia per le GRAVI IRREGOLARITA' presenti nel progetto Bertini approvato, errori per i quali SOLITAMENTE si viene ESCLUSI dai bandi, e a riprova abbiamo casi recentemente accaduti sempre al settore sport del Comune. Ma dato che la legge è uguale per tutti, ma per qualcuno è più uguale che per altri, nonostante la balbettante difesa dei legali della controparte, il Tar ha deciso che tali errori non avevano importanza (o come ha simpaticamente stigmatizzato un addetto ai lavori: "In una causa voi pesate 100 e anche il Comune pesa 100, ma i 100 del Comune pesano più dei vostri").

Chi ha partecipato a qualche bando pubblico sa quanto siano bizantine e rigide le procedure. Per capire, stiamo parlando di ERRORI GRAVI come indicare la cifra del canone annuale quando è espressamente vietato e soprattutto non rispettare le indicazioni del bando stesso che imponevano la tutela degli sport, cosa che come abbiamo già visto NON c'è nel progetto Bertini, il quale ha persino dichiarato nel bando di aver già gestito il Kennedy, cosa avvenuta in modo ILLEGALE e soprattutto DISASTROSA!
Di fronte a una commissione del Comune che non si scompone davanti a simili affermazioni e non è in grado di capire le castronerie contenute in materia di sport (vedi paragrafo hockey), cosa si può fare se non pensare male?

Cosa volete che sia la ritardata consegna di un autocertificazione
(che comunque il Comune già possedeva in quanto HCM 17 era vincitore di un altro bando) e che poteva essere richiesta in qualunque momento SENZA pregiudicare il contenuto del bando, di fronte a irregolarità come quelle sopra descritte?
E soprattutto, perchè nel nostro caso si applica alla lettera il regolamento, mentre nell'altro si lascia mano libera a una discrezionalità scandalosa? Ma che razza di giustizia è mai questa???

E come si può affermare che concedere una sospensiva a questo punto complicherebbe le cose, quando sono già state complicate ad arte dai legali della ATI capitanata dal Bertini e dal Comune proprio per ottenere un simile giudizio, senza che NESSUNO alzi un dito per criticare? E' pazzesco che nessuno si voglia prendere la briga di guardare dentro questa vicenda, di chiarire le troppe cose che NON tornano, dagli abusi di potere, alle stranezze, alle anomale casualità, alla prepotenza e alla cattiva amministrazione. Il Tar ha pilatescamente deciso di rimandare tutto alla giustizia civile, ovvero proprio quello che voleva il Comune che ha così modo di trascinare tutto alle calende greche.

Bello schifo.

(continua...)

mercoledì 22 ottobre 2008

UN'ALTRA GOCCIA


(clicca sull'immagine per aprire il pdf e leggere la lettera)

Lunedì 20 ottobre Il Giornale ha pubblicato una sintesi (per una volta ben fatta!) della lettera che abbiamo inviato a vari giornali e che la maggior parte ha, come previsto, ignorato.

Grazie.

sabato 18 ottobre 2008

CASSANDRA DOCET




UNA COLATA DI CEMENTO STA PER SEPPELLIRE IL CENTRO SPORTIVO KENNEDY: ALBERI ABBATTUTI, IMPIANTI ADDOSSATI GLI UNI AGLI ALTRI, MANCANZA DI SPOGLIATOI, NORME DI SICUREZZA E HANDICAP NON RISPETTATE, CALCOLI SBAGLIATI E MAPPE ALTERATE, QUESTO L'INQUIETANTE QUADRO CHE ESCE DAL NUOVO PROGETTO INCREDIBILMENTE APPROVATO DAL COMUNE DI MILANO, CHE DA IL VIA LIBERA ALLO SCEMPIO DI UNO DEI PIÙ PIACEVOLI LUOGHI DI SVAGO E SPORT DI MILANO.

Un impianto sportivo di circa 50.000 metri quadrati come il Kennedy, inserito in un'area periferica molto antropizzata e costituita da edilizia tutt'altro che recente, è un organismo saldamente incastonato nel territorio dove avviene lo scambio tra richiesta e offerta di svago/sport. Questo significa che ne usufruisce principalmente chi abita in zona e che il centro sportivo vive dell'apporto degli abitanti del territorio.

Stravolgere questa basilare funzione SOCIALE è miopia all'ultimo stadio e può essere giustificata solo da due cause: ignoranza o interesse. Quale che sia la molla crediamo la valutazione della compatibilità tra progetto e ambiente di riferimento sia un concetto BASE che dovrebbe essere preso in considerazione da chi valuta i progetti, sempre che sappia di cosa stiamo parlando e non si fermi a sommare i punti di un bando di gara in modo astratto. Certo, il territorio bisognerebbe conoscerlo e, per farlo, uscire dalle stanze dell'assessorato.

Se non verrà fermato l'assurdo progetto Bertini, il Kennedy, con l'avvallo del Comune, prenderà purtroppo la strada dell'isolamento dal territorio di riferimento e della chiusura in se stesso. Prova ne è che i campi in terra rossa ora tanto apprezzati (che verranno ridotti da 7 a 4) con tutta probabilità saranno destinati a una specie di università del tennis, dove i possibili campioni di domani che vorranno frequentare i corsi dovranno pagare adeguatamente. In pratica diventerà privato. Gli appassionati di tennis della zona che erano finalmente tornati a usufruire con soddisfazione del "loro" impianto Kennedy (e a stento contenuti negli attuali SETTE campi), saranno invece presumibilmente dirottati sul sintetico o si dovranno accontentare delle briciole.

Per il baseball, stando a quanto si dice in giro, assisteremo invece a una trionfale ripresa di possesso del campo che, come sappiamo, verrà ristrutturato anche con contributi pubblici e regalato a MB46 che pur giocando praticamente gratis da due anni, si sente defraudata di non si sa bene cosa. Dato che come loro stessi dichiarano, il campo "gli è stato consegnato nel 1963 e cosa loro è", non è previsto che possano giocare altre squadre e di fatto anche lui diventerà privato (come dimostra anche l'ipotesi di bilancio presentata, dove alla voce "incassi baseball" c'è un bello ZERO).

Insomma il campo di baseball del Kennedy, che ha una superficie grande quanto DUE campi di S.Siro, sarà ad esclusiva disposizione di UNA squadretta che milita in serie B (che calcolando la Major League corrisponde a una C del calcio), mentre lo stadio di S.Siro viene regolarmente utilizzato da SEMPRE da due piccole formazioni di calcio emergenti come Milan e Inter, quando non utilizzato per concerti estivi. Noblesse oblige.

Questo significa che le altre squadre di baseball e softball che solo ora avevano accesso al Kennedy verranno di nuovo sfrattate, così come il cricket che da poco aveva finalmente trovato asilo, e qui si comprende anche l'atteggiamento di lesa maestà dei dirigenti MB46 che il 4 aprile 2008 hanno occupato il campo di softball regolarmente affittato a delle ragazzine, di fatto obbligandole a tornare a casa, perchè stizziti di non aver avuto il numero di ore che avrebbero desiderato. A parte il discutibile esempio da parte di persone che si occupano di ragazzi, per inciso va detto che per questo episodio i suddetti dirigenti si sono presi una querela PENALE redatta d'ufficio dalla forza pubblica intervenuta.

E' su queste due assi portanti di interessi preminenti, tennis/baseball, che si innesteranno le altre attività (accessorie) che spazieranno in teoria dal beach volley al nuoto, dalla beutyfarm al calcetto, in una macedonia senza capo nè coda che raggiunge l'apoteosi con la costruzione di DUE irrinunciabili campi di richiestissimo minigolf, che non sappiamo se catalogare alla voce kitsch o vintage, ma che in Comune devono essere piaciuti proprio tanto!

La pista di hockey in line che dovranno costruire a tempo di record, visto che quella che il Comune sta cercando di incamerare gratuitamente a forza NON gli appartiene, finirà invece relegata chissà dove, (tanto sappiamo che l'hockey in line verrà a mala pena tollerato e che i nuovi gestori, protetti da Terzi, metteranno in campo il massimo ostruzionismo per scoraggiarne la pratica), ma quel che è peggio è certamente la colata di cemento che soffocherà il verde, gli alberi sacrificati a inutili attività che non servono e che siamo convinti, se mai verranno approvate, non funzioneranno, perchè calate dall'alto senza un minimo di programmazione. Allora qualcuno rimpiangerà il verde, già così scarso a Milano, ma sarà troppo tardi. E non sarà una gran soddisfazione poter dire: "io l'avevo detto".

In definitiva un concetto così "padronale" di gestione dell'impianto Kennedy non può che farci preoccupare e indurci a una visione speculativa degli spazi. Mentre prima chiunque poteva venire e organizzare feste o grigliate GRATUITAMENTE, ora è non è difficile immaginare un pagamento per tutto, dove sarà certamente esclusa ogni forma socio-aggregativa spontanea. Rimaniamo anche sinceramente perplessi dalla ipotetica costruzione di una palestra a due piani di 800 mq in un momento di decisa flessione di questo mercato, per di più congiunta al difficile momento economico generale.

Ecco perchè, al di là di tutte le altre vicende legate al centro sportivo, inserire un progetto speculativo di questo tipo in un territorio come quello dove si trova il Kennedy è a nostro avviso sbagliato e penalizzante, e non solo per chi ci abita. Ci chiediamo solo se a qualcuno interessato solo al business importi qualcosa.

mercoledì 15 ottobre 2008

SENZA PAROLE




CLICCA SULLA FOTO QUI SOPRA PER VEDERE LE ALTRE IMMAGINI DEGLI OGGETTI SGOMBERATI AL KENNEDY. A TUTT'OGGI NON ABBIAMO ANCORA UN ELENCO DI QUANTO PRELEVATO, NE' SAPPIAMO DOVE (E SE) SIANO STATE PORTATE LE MOLTE COSE CHE MANCANO.
NON CREDO SERVANO PAROLE...


martedì 14 ottobre 2008

LETTERA APERTA



L'HOCKEY CLUB MILANO 17 RAMS, UNA DELLE DIECI MIGLIORI ASSOCIAZIONI SPORTIVE DI MILANO VIENE SFRATTATA DAL COMUNE E PRIVATA DELLA PISTA CHE LEI STESSA HA COSTRUITO (E PAGATO), A POCHI GIORNI DALL'INIZIO DEL CAMPIONATO, E SUI GIORNALI NEMMENO UNA RIGA....

Non solo dobbiamo risolvere decine di problemi causati dal Comune di Milano il quale, invece di ringraziarci per aver costruito e pagato L'UNICO impianto pubblico di pattinaggio a Milano, cerca incredibilmente di danneggiarci in tutti i modi, ma dobbiamo anche difenderci dagli attacchi strumentali e faziosi di certa gente, addirittura spalleggiata da un assessore che pur di difendere gli amici, oltre a rilasciare dichiarazioni in palese contrasto con la realtà oggettiva, scende fino all'attacco personale (gratuito e persino inesatto), fatto che per un pubblico amministratore pare decisamente grave. Non sappiamo il motivo di tanta malevolenza, anche se possiamo formulare fondate supposizioni, ma questo è lo stato di fatto e con questo dobbiamo combattere. Purtroppo.

La nostra allucinante vicenda non è evidentemente interessante per i media, disposti a fare paginoni distorcendo ad arte la realtà quando gli "amici" chiamano, ma stranamente assenti quando a lamentare un VERO torto sono persone che non hanno santi in paradiso. Così, parafrasando la storiella del gorilla, chiedere per tempo lo spostamento di UNA partita di baseball, coinvolgendo la Federazione (che può testimoniare), diventa "un'inaccettabile sfratto del baseball a favore del calcio", mentre in realtà si trattava di un evento composto da decine di attività diverse, tra cui ANCHE il calcetto, e che coinvolgeva un migliaio di adulti e bambini. Vedere le foto nella gallery per credere.

Allo stesso modo, affittare il campo di softball a società amatoriali NON MB46 (che prima del nostro arrivo di fatto NON riuscivano mai a giocare al Kennedy), diventa motivo di lesa maestà nonchè motivo per montare interminabili polemiche, poichè, si legge nei loro siti, LORO hanno più diritto degli altri. In virtù di cosa, essendo oltrettutto morosi cronici da due anni, non ci è dato sapere, ma sospettiamo che Qualcuno lassù quando ha dato le tavole a Mosè, abbia consegnato a MB46 il centro Kennedy. Noblesse oblige.

Del resto non è certo un caso se MB46 è stata l'unica squadra a rifiutarsi di firmare un accordo con la Federazione Baseball (non con noi) per la regolamentazione delle prenotazioni dei campi.

Così l'ultima pietosa strategia intrapresa da certi individui è quella di negare l'ovvio e puntare decisi sulla diffamazione (cosa per la quale ci stiamo muovendo a livello legale), chiudendo il Kennedy lasciando intendere chissà quali insormontabili problemi, mentre l'unica difficoltà è la loro malafede manifesta, per mascherare la quale non trovano di meglio che farneticare di "situazione drammatica" trovata al loro ingresso in un Centro fino al giorno prima, chissà come mai, funzionava perfettamente con piena sodisfazione di tutti.


Tutti tranne loro. E qui apro una parentesi, perchè il gradimento del nostro lavoro è sempre stato unanime e in costante crescita, come testimoniano le migliaia di utenti soddisfatti che possono parlare della quantità e della qualità del nostro lavoro al Kennedy in questi due anni, le associazioni sportive che lavorano con noi, i verbali del Comune di Milano e dei tecnici delle varie federazioni, il Centro stesso che seppur compromesso da uno sgombero vandalico parla per noi, ci sono le foto e i filmati, c’è la testimonianza della gente della zona, eppure c'è chi mente, da una parte cercando di nascondere e infangare per sfruttare gratis, e dall’altra per non risarcirci i danni!

Ci sono persino moltissimi associati della stessa MB46, genitori e giocatori, che hanno ottimi rapporti con noi e riconoscono la faziosità della loro dirigenza, ma non avendo voce in capitolo non si espongono e ci chiedono persino di non fare i loro nomi!

Un ultima considerazione riguarda il fatto che, se le cose stessero anche solo parzialmente come in questi mesi ha cercato di far credere al mondo l'MB46, non si capisce come all'interno dello stesso impianto possa coesistere da una parte l'utenza di tennis, hockey, cricket, altre società di baseball e utenza non sportiva che ci gratifica quotidianamente per il lavoro che svolgiamo, che aumenta ogni giorno le richieste per la partecipazione a manifestazioni e tornei, che usufruisce con soddisfazione di tutti servizi che il Centro offre, e dall'altra la sola MB46 alla quale non va MAI bene niente!
Come è possibile questo se non basato su mera strumentalizzazione?

Noi continueremo a lottare, questo è chiaro, e ringraziamo quanti ci stanno quotidianamente manifestando il loro affetto e sostegno, perchè abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti, e perciò chiediamo a quanti hanno piacere a farlo, di darci una mano diffondendo una sacrosanta verità che stenta a superare il muro di gomma creato dai poteri forti che abbiamo di fronte.

PERCIO' SE CREDETE, SE AVETE VOGLIA, POTETE CLICCARE SU "LETTERA APERTA" QUI DI FIANCO, NELLA CATEGORIA COMUNICATI E INVIARLA A QUANTE PIU' PERSONE POTETE.
(è sufficiente aprire il documento cliccandoci sopra, selezionare "Pagina" dal menu di Explorer e scegliere "invia pagina per posta elettronica", aggiungendo gli indirizzi che volete voi)

Una mail è una goccia, lo sappiamo, ma anche il mare è fatto di gocce no?

domenica 12 ottobre 2008

RIFLESSIONI



Domenica è la giornata del riposo e della riflessione e per quanto inviperiti e delusi da un'amministrazione cittadina a dir poco DI PARTE, qualche riflessione l'abbiamo fatta anche noi.

Intanto abbiamo riflettuto sul modo di informare che c'è in questo paese, su quanto l'informazione sia superficiale quando non piegata a 90 gradi, con buona pace delle esortazioni di Ciampi. Contatti un giornale, gli spieghi per ore come stanno le cose e ti trovi pubblicato di tutto tranne che il succo di quello che gli avevi detto con, a corollario, le esternazione di un assessore che rilascia dichiarazioni così spudorate da farti capire che devi proprio essere andato a colpire sul nervo scoperto. Son cose.

Poi, abbiamo riflettuto sul fatto che i documenti della squadra di hockey si trovano in un anonimo scatolone in mezzo ad altri centinaia, riposti da mani maldestre e truffaldine in un luogo sconosciuto, perchè nessuno si è ancora sognato di comunicarcelo. Rost, certificati medici, cartellini dei giocatori, documenti ufficiali originali soggetti a privacy e via così. No comment.

Abbiamo riflettuto anche sul futuro della squadra di hockey di serie A1, pensando alla surreale ipotetica situazione di dover pagare un affitto per giocare in un impianto che ci è stato rubato, con l'aggravante che l'attuale locatario (MB46) è moroso nei nostri confronti di qualcosa come 20.000 euro, centesimo più, centesimo meno, soldi che difficilmente vedremo e che andranno a sommarsi alle migliaia di euro di danni e furti accaduti durante il famigerato sgombero del NOSTRO centro sportivo Kennedy.

Abbiamo riflettuto anche sul fatto che 14.000 euro di tale somma, dovrebbero essere generosamente elargiti dal caro assessore Terzi, sempre pronto a dare una mano agli amici, almeno questo è quello che si legge nella lettera inviateci dal presidente del MB46, Giulianelli. Considerati gli ottimi rapporti tra i due potremmo crederci, ma permetteteci di dubitare perchè, visto il costante stato di difficoltà della maggior parte delle società sportive dilettantistiche, in caso accadesse una simile regalìa sarà nostra premura invitare tutti, noi per primi, ad andare a sollecitare un tale munifico assessore!

Abbiamo infine riflettuto su come certa gente abbia la curiosa congenita abitudine di guardare le pagliuzze nei altrui sguardi e non vedere le travi nel proprio. Ecco che allora tutto fa brodo per criticare E SOPRATTUTTO PER SVIARE L'ATTENZIONE DAL CUORE DEL PROBLEMA, dalle nostre simpatie politiche a come ci allacciamo le scarpe la mattina. In un paese che quantomeno si dichiara democratico è legittimo avere inclinazioni religiose, gastronomiche, sessuali e persino politiche, il grave è quando queste ultime vengono usate per i propri discutibili fini e il fatto che al momento al Kennedy ci sia dentro la banda BB e non noi, testimonia che le nostre simpatie sono, oltre che oneste, ininfluenti sulla vicenda, come invece qualcuno vorrebbe far credere.

Rientrano nella categoria pagliuzze&depistaggi anche le allusioni al sistema di riscaldamento del Kennedy, in realtà oggetto di un contenzioso con l'azienda fornitrice (A2A) per bollette improvvisamente più che triplicate e a causa della TOTALE indisponibilità dell'azienda ad arrivare a un accordo da noi più volte proposto. Il caso delle bollette impazzite è noto ed è stato più volte ripreso anche dalla cronaca, tant'è che è in corso un class action contro A2A e che anche noi abbiamo querelato l'azienda per comportamenti a dir poco arbitrari. Dato che è non è nel nostro stile accettare passivamente sopraffazioni e soprusi, abbiamo preferito creare una linea parallela provvisoria in attesa di risolvere il problema, cosa che avremmo certamente fatto con maggior convinzione anche economica se avessimo avuto più certezze circa il nostro lavoro.
Ci piace anche rimarcare però che chi con tanto zelo si straccia le vesti per la sicurezza, è uso cucinare con bombole del gas in mezzo alla gente, adulti e bambini, cosa espressamente proibita per ovvie (quelle sì) ragioni di sicurezza che con tutta evidenza quando fa comodo spariscono d'incanto. Anche il tiro con l'arco viene praticato alla maniera Sioux da queste persone, perchè vuoi mettere il brivido di una freccia impazzita che ti sibila vicino a un orecchio? Altro che Tex Willer! Nessuna novità del resto, sappiamo bene che la legge è uguale per tutti, ma per qualcuno è più uguale che per altri perchè tanto, con gli amici che si ritrova, a certa gente basta una telefonatina, che sarà mai?

Abbiamo riflettuto infine su come stanno vivendo questa vicenda allucinante i nostri ragazzi, su come spiegare loro il perchè stia accadendo senza minare la loro giovane fiducia nel mondo, nelle istituzioni, nella giustizia, cercando (con difficoltà) di salvare il concetto che il lavoro ben fatto premia sempre rispetto alla furbizia e abbiamo inserito un contatore nel blog, indica i giorni che mancano all'inizio del campionato di hockey e ci auguriamo NON anche alla fine dei loro sogni.


br

venerdì 10 ottobre 2008

UNISCI I PUNTINI


La prima notizia di oggi è che corrono putroppo voci che il centro Kennedy sia già stato assegnato alla velocità della luce alla banda BB, la quale si aggira soddisfatta SENZA ALCUN CONTROLLO tra il ricco bottino costituito dalle NOSTRE COSE regalate loro dal saccheggio perpetrato DAL E CON L'AVVALLO DEL COMUNE DI MILANO, un patrimonio di cose e ore/lavoro che la banda BB d'ora in poi cercherà di sfruttare gratis. Tanto solo quello sanno fare. Per dirne una stanno tranquillamente usando la linea telefonica CHE PAGHIAMO ANCORA NOI! (è questione di stile non di euro).

Il Comune tuttavia non è impazzito come sembrerebbe. La sua apparentemente inspiegabile manovra, a nostro avviso, è soprattutto un esecrabile ma mirato sopruso messo in atto nei nostri confronti per non pagare il prezzo del proprio errore. Ricordiamo infatti che tutta la vicenda nasce DA UN ERRORE BUROCRATICO DEL COMUNE nel bando da noi regolarmente vinto, cosa che ha consentito al Bertini il ricorso che ha dato luogo a tutti i successivi problemi. Riconosciuto l'errore il Comune avrebbe infatti dovuto risarcire ad HCM 17 Rams i lavori che COMUNQUE PER CONTRATTO ERA OBBLIGATA A FARE per poi eventualmente procedere a un nuovo bando ed a una nuova assegnazione (in realtà c'erano anche altre soluzioni, ma su questo torneremo un'altra volta).

SE IL COMUNE SBAGLIA PERCHE' DOBBIAMO PAGARE NOI?

Questo sarebbe accaduto in paese civile, certo ci saremmo rammaricati e forse anche arrabbiati, ma la cosa sarebbe finita lì. Invece siamo in Italia e il Comune così facendo avrebbe dovuto giustificare l'esborso del nostro risarcimento e qualcuno avrebbe dovuto prendersene la responsabilità, perchè se l'impiegato sbaglia si sa che il dirigente ha (o avrebbe) l'onere di controllare, altrimenti che lo paghiamo fare? Per evitare tutto questo ecco che uno sgombero fatto con le modalità descritte, senza uno straccio di inventario nè contradditorio da parte nostra, unito alla successiva rapida riconsegna ad altri, confonde le acque e rende quantomeno difficile, se non impossibile, la quantificazione degli investimenti fatti da HCM 17 Rams e, di conseguenza, del risarcimento che qualche giudice tra una decina d'anni deciderà di concederci, perchè conoscendo la banda BB siamo certi che sarà pronta a giurare che tutto quanto è contenuto al Kennedy ce l'hanno portato loro!

Ma c'è di più. Sempre allo scopo di "limitare i danni", il Comune DECIDE UNIVOCAMENTE di ritenere acquisiti gli interventi più onerosi, come la pista di hockey in line (800 mq coperti, illuminata e riscaldata) della quale ci rende la tribuna e LE PORTE DI GIOCO (!), le coperture pressostatiche di sette campi da tennis,
tutti gli impianti meccanici, circa 1 km di cavi interrati, quadri elettrici, pompe idrauliche, attrezzature sportive e ricreative, arredamento e impianto idraulico spogliatoi, oltre a una infinità di attrezzature e lavoro a corollario, e questo solo per citare a braccio.
(Elenco più dettagliato di quanto fatto al Kennedy da HCM 17 Rams lo trovate qui a fianco nella Cartella Stampa alla voce Interventi Eseguiti).


Non male come pensata... Ovviamente siamo ricorsi alle vie legali, ma il Comune ha schiere di avvocati bravissimi e appositamente pagati (da tutti) per prolungare queste cause in tempi biblici, che fretta c'è? Morta un'associazione sportiva se ne fa un'altra, magari più "disponibile" a rilasciare interviste che mettano in luce l'assessore e il suo lavoro, capisciammè...;-)

E dulcis in fundo la quadra del cerchio o, se preferite, il puntino per chiudere il disegno: l'annuncio dell'assessore Terzi dei cosiddetti sport minori che rientreranno nelle sponsorizzazioni 2009 del Comune per la manifestazione "Milano capitale europea dello sport", evento che includerà tre campionati mondiali: canoa, pugilato dilettanti e...indovinate un po? Baseball!
Manifestazioni=stanziamenti=appalti=$$$$$ (soldi) ed è a questo punto che nel disegno compare magicamente anche un nome noto a Milano: CABASSI. Terzi ha infatti pronta per lui una bella "convenzione" per ristrutturare il Datch Forum, il Vigorelli e il Palasharp, vuoi che in tanto grasso che cola non ci scappi qualcosa anche per il povero Kennedy? O che il tutto abbia qualche legame ancora da scoprire con il ricco piatto dell'Expo?

Ora si capisce meglio l'accanimento di tanta gente su un progetto dalla redditività davvero modesta come il Kennedy, anche se certamente vitale per noi che però VOLEVAMO DAVVERO FARE SPORT.
Che stupidi!



NB - Nel 2009 si svolgeranno anche i campionati mondiali di hockey in line che vedono proprio MILANO candidata ad ospitarli, chissà come mai non sono rientrati nel meraviglioso progetto dell'assessore Terzi....!








giovedì 9 ottobre 2008

ECCOLI ALL'OPERA


HCM 17 RAMS TENUTA FUORI DAI CANCELLI DEL KENNEDY COME LADRI, A GUARDARE IMPOTENTE ESTRANEI CHE DISPONGONO DI BENI CHE NON GLI APPARTENGONO !!!!!


Anche oggi ci siamo presentati ai cancelli del NOSTRO Centro Sportivo Kennedy chiedendo di entrare e di parlare almeno con i responsabili della rapina in atto, ma anche oggi come ieri e l'altro ieri NON CI E' STATO CONSENTITO NEMMENO DI PARLARE CON QUALCUNO!!!

La novità però è che mentre ieri la banda BB si aggirava all'esterno del campo come avvoltoi, oggi transitava tronfia all'interno del Kennedy, tutta pappa e ciccia con i funzionari del Comune. Noi che abbiamo investito 600.000 euro FUORI e loro che hanno sempre sfruttato DENTRO.

Forse in Comune qualcuno non è abituato a trattare con le persone per bene e non sa come si fa. Altrimenti non avrebbe interrotto UNILATELARMENTE E SENZA PREAVVISO una corrispondenza in atto tra gli uffici comunali e gli avvocati di HCM 17 Rams per la definizione (tra l'altro) delle condizioni di un'eventuale uscita dal Kennedy.

La situazione è ormai al paradosso e noi stessi ci rendiamo conto che se ci venisse raccontata stenteremmo a crederci, pensando che qualcuno stia magari esagerando. Purtroppo invece LA STIAMO VIVENDO e per quanto assomigli più a un incubo, E' PURTROPPO UNA KAFKIANA REALTA' alla quale peraltro la legge ci consente di rispondere solo con lettere di avvocati, mentre la tentazione sarebbe di fare ben altro!

Ma dato che, AL CONTRARIO DI ALTRI, siamo sempre stati e sempre saremo persone civili fino alla coglioneria, continueremo con gli stessi modi civili a cercare di far valere i nostri diritti, anche se sarà difficile ottenere giustizia in un paese che sembra sempre più uno Stato del centro Africa!


mercoledì 8 ottobre 2008

AL PEGGIO NON C'E' MAI FINE, PARTE SECONDA



Indifferenti alle nostre vibrate proteste, prosegue lo sgombero forzoso del NOSTRO campo sportivo Kennedy, sotto l'occhio vigile (si fa per dire) del muro di gomma di solerti funzionari comunali che si rifiutano di dare spiegazioni, di farci entrare e soprattutto di spiegare come fanno a sapere COSA è di NOSTRA PROPRIETA' e cosa invece no.

A questo si aggiungono clamorosi episodi di furti che avvengono sotto gli occhi della forza pubblica e che la stessa si rifiuta di verbalizzare, rimandandoci alla questura. Addetti allo sgombero che si imboscano attrezzi da lavoro e alle nostre proteste dichiarano che sono roba loro, cose così.

Sappiamo per certo che delle nostre cose PAGATE DA NOI troveremo ben poco nei depositi comunali, e difficilmente potremo dimostrare cosa e quanto è sparito senza un elenco che, nonostante le rassicurazione del direttore Guastafierro del Comune di Milano, gli addetti all'opera continuano a NON FARE, nè ci fanno vedere il POCO esistente.

Naturalmente stiamo agendo per vie legali, ma la giustizia è lenta e sapete bene come vanno a finire queste cose. Una per tutte, la questura alla quale ci siamo rivolti per denunciare i furti si è rifiutata di redigere una denuncia in quanto pare che, secondo la legge, non sia possibile denunciare qualcuno per furto fino a che non ha lasciato il "luogo del delitto". (Traduzione: se sei al supermercato e ti imboschi i sofficini sotto il maglione, finchè non sei oltre le casse potresti sempre avere l'intenzione di pagarli....NO COMMENT).

Va detto che il maresciallo era anche dalla nostra, ma così dice la legge e ci chiediamo se e come potremo perquisire camion e persone che stanno facendo sciacallaggio all'interno della nostra attività SENZA ALCUN TIPO DI CONTROLLO e senza nessuna garanzia, anzi... Non hanno fatto entrare nemmeno i nostri avvocati, credo non ci sia molto da aggiungere sul sopruso in atto.

Intanto stasera I RAGAZZI DELLA SERIE A1 NON POTRANNO ALLENARSI anche perchè, non si sa con quale criterio, il Comune si è portato via anche le porte della pista di allenamento che abbiamo costruito a nostre spese dopo anni di peregrinazioni in ore assurde per tutto l'hinterland milanese, in quanto Milano non offre (non offriva) alcun impianto PUBBLICO per l'hockey in line.

Il campionato è alle porte e le rassicurazioni dell'assessore allo sport Terzi si sono rivelate tali e quali a lui, FASULLE, ma a costo di andare a pattinare nell'ufficio del sindaco Moratti non abbiamo intenzione di mollare. Dovranno sparare per fermarci.

Nel mentre il Centro è chiuso e si vocifera di prossime aperture non megli precisate. A nostro avviso ci sarà qualche giorno di finto interregno comunale e poi il Comune potrà finalmente regalare il nostro lavoro agli incapaci profittatori che sappiamo, la famigerata banda BB che evidentemente gode di "amicizie potenti".

Curioso se non drammatico segnalare infine che sul sito del baseball è scritto che il Kennedy verrà assegnato dopo l'ultimo Tar di giovedì 9. Ora, a parte che non è l'ultimo, che non è più il 9 ma il 22, COME DIAVOLO FANNO A SAPERE CHE IL TAR DARA' RAGIONE A LORO E NON A NOI???

Credo non occorra aggiungere altro. Per ora.


martedì 7 ottobre 2008

PURTROPPO IL PEGGIO E' ACCADUTO!



E come sempre ha superato ogni più pessimistica previsione.

Questa mattina forze dell'ordine e Comune di Milano di sono presentati ai cancelli del Centro Kennedy e hanno inziato lo sgombero forzato delle cose di nostra proprietà.

Senza un mandato di nessun giudice e in tutta fretta, il Comune ha preteso di togliere dal Kennedy il bar e altre cose ma non, guarda caso, le strutture sportive da noi pagate come i palloni dei campi da tennis e la pista di hockey. Senza inventario, che invano abbiamo cercato di pretendere, alcuni ufficiali pubblici hanno diviso ciò che va regalato alla banda di approfittatori Baseball 46 e Bertini da quello che evidentemente non interessava.

Mentre in questo momento a noi, legittimi assegnatari, viene impedito l'accesso al Centro, uno spiegamento di forze dell'ordine che non si è mai visto nemmeno al Leoncavallo, sta impacchettando cose secondo un elenco sommario a cui NON ABBIAMO ACCESSO e di cui ci viene negata la visione, senza nemmeno inventariare tutto nei dettagli come prescrive la legge! Come è possibile impacchettare tutto ciò che è contenuto in una qualsiasi attività senza la presenza di nessuno dei proprietari??? Come è possibile venire trattati da ladri quando al Kennedy abbiamo investito 600.000 euro???

DOV'ERA QUESTA TASK FORCE MENTRE BERTINI E MILANO BASEBALL 46 FACEVANO SCEMPIO DEL KENNEDY RIDUCENDOLO ALLO STATO PIETOSO CHE TUTTI RICORDANO??

Il Tar si esprimerà in merito al tanto discusso bando che dà alla banda BB (in teoria) il libero ingresso al Kennedy, il giorno 22 ottobre, sarebbe quindi bastato aspettare 15 gg e invece no. Il Comune ha fretta, chissà come mai?


Sarà magari perchè in caso di nostra vittoria il baseball perderebbe la possibilità di mettere le mani sui ricchi finanziamenti per i mondiali 2009, che passerebbero (come sarebbe corretto) dalla federazione? E chissà come mai al Comune si preoccupano tanto di questa cosa da muoversi persino senza un regolare mandato del giudice, a stagione baseball ormai conclusa? Sia mai che l'assessore Terzi voglia farsi bello gratis anche questa volta?

Di questa losca e illegale manovra ne pagheranno le spese tutti, a cominciare dalle nostre squadre di hockey in line, dalla massima serie alle giovanili, ai 300 bambini della scuola tennis, ai centinaia di appassionati di tennis, al pattinaggio, al cricket che recentemente si era aggiunto con soddisfazione, ai sempici utenti che fruivano di un luogo piacevole e curato dove stare qualche ora in pace.

E tutto questo perchè? Perchè la banda BB ha amici potenti, nei media e nei palazzi, gente senza scrupoli che preferisce il business ai valori dello sport, gente come l'assessore Terzi e il sindaco Moratti che purtroppo avvallano chi, dopo aver ampiamente dimostrato di non essere in grado di costruire niente, si appropria indebitamente del lavoro altrui.

Il Centro Kennedy finirà in mano a dei conclamati incapaci e profittatori, usi solo a depredare la collettività con ogni mezzo, legale e non.

Non c'è giustizia in un'azione come questa, non c'è esempio da dare ai ragazzi, non c'è libertà nè premio per chi fa bene, allora a cosa serve darsi da fare quando basta avere le amicizie "giuste" per ottenere ciò che non è meritato?

La nostra battaglia comunque continuerà a oltranza, interpelleremo i media, gli amministratori, i politici e anche il diavolo se occorre, perchè non possiamo accettare come persone, prima ancora che come sportivi o imprenditori, di sottostare nel 2008, a Milano, a una simile mafia vestita da burocrazia!



venerdì 3 ottobre 2008

A PENSAR MALE SI FA PECCATO...MA SPESSO SI INDOVINA!



(seconda parte: ma chi ci crede?)

Riassumendo, abbiamo dunque a che fare con una società di baseball, MB46, da sempre abituata a utilizzare l'impianto Kennedy a condizioni di favore, quando non gratis, e a considerare tale struttura come qualcosa di privato e personale. Dall'altra un'associazione che in pratica è una persona sola, Bertini, che a parte un passato da discreto tennista non risulta aver mai costruito nulla, anzi. E ultimo un amico compiacente, l'Esquilino che, soddisfatto del proprio tran tran (inverno a dare lezioni di tennis a ragazzi di buona famiglia ed estate come maestro ai Caraibi) a tutto pensava fuorchè imbarcarsi nella gestione di un altro impianto sportivo, ma che ovviamente spera ora di ricavarci qualcosa. Da questi tre soggetti ci si aspetterebbe un investimento milionario per improbabili ristrutturazioni del Kennedy e beato chi ci crede!
Noi che invece siamo scettici ma realisti, la pensiamo diversamente.

Parliamoci chiaro: di investire e far crescere gli sport presenti al Kennedy a quelli del baseball non è mai interessato un tubo, e la dimostrazione è che quando ne hanno avuto l'occasione (biennio 2004/2005) non hanno nemmeno cambiato una lampadina sul LORO campo da gioco, figuriamoci il resto! Men che meno saranno interessati ora che, in teoria, dovrebbero spendere 4 milioni di euro (sì, avete letto bene: quattromilionidieuro), quando dichiarano di non riuscire a pagare a HCM17 Rams l'affitto del campo di baseball delle due ultime stagioni. L'unico vero scopo che giustifica la loro presenza nella banda BB è quello di continuare a giocare gratis al Kennedy come hanno fatto finora e in cambio di ciò sono disposti a lasciare il resto al Bertini. Del resto il presidente di MB46 Giulianelli, ha pubblicamente dichiarato in una riunione al Comune di Milano di voler gestire il tennis solo per ricavare denaro per finanziare il baseball. Quindi tutto torna.

Ennesima conferma delle vere intenzioni di MB46 si trova nell'ipotesi di bilancio presentata nel bando, dove alla voce "incassi baseball" c'è uno zero tondo tondo, dal che si evince che la presenza di altre squadre di baseball al Kennedy NON è prevista. In pratica MB46 più che gestore del campo di baseball ne diventerà proprietaria, con buona pace dei diritti della collettività e della promozione dello sport!

Per capire meglio è importante sapere che, durante la rovinosa gestione 2004/2005, la banda BB (insieme al Cus Milano, unico legale assegnatario del Centro) percepiva da parte di Milanosport la cospicua somma a fondo perso di 50.000 euro l'anno quale rimborso delle utenze, quindi di fatto utilizzavano il campo GRATIS e di investimenti ovviamente, neanche a parlarne, tanto è vero che per togliersi il fastidio della gestione degli 8 campi da tennis, MB46 si accorda con il Bertini che promette di occuparsene. O almeno così fa credere perchè in realtà, al Kennedy, il Bertini si vede raramente, così raramente che sui campi che avrebbe dovuto gestire crescono erbacce alte un metro. Quattro campi invece vengono sfruttati da un sedicente custode che li affitta quando, come e al prezzo che decide lui, senza nessuna ricevuta nè incarico ufficiale.

In questa catena di sub-sub-sub assegnazioni abusive c'è da chiedersi dove fosse il Comune e come mai Milanosport si rifiuta di fornire i giustificativi dei 100.000 euro stanziati a fondo perso nel biennio 2004/2005. Ma soprattuto, dopo NON aver saputo gestire nemmeno 4 miseri campi da tennis, che credibilità può avere Bertini che ora si propone imprenditore di più e più impianti che vanno dal beachvolley al minigolf, dal nuoto all'hockey inline?


(continua...)

giovedì 2 ottobre 2008

A PENSAR MALE SI FA PECCATO...MA SPESSO SI INDOVINA!




(prima parte: il progetto)


Secondo le "menti" del Comune di Milano il nuovo gestore in pectore del Centro Kennedy, cioè la ATI capitanata da Bertini, dovrebbe quanto prima entrare in possesso dell'impianto e realizzare ciò che finora ha millantato sulla carta. Tralasciando per un attimo i problemi relativi al cambio di gestione su cui avremo modo di tornare e ipotizzando un nefasto subentro della suddetta ATI, siamo convinti che le cose andrebbero diversamente da quanto dichiarato dagli interessati e spieghiamo perchè.

Intanto va detto chi sono i tre assegnatari del bando che si sono uniti a formare una ATI (Associazione Temporanea di Impresa) e cioè Milano Baseball 46, Bertini Tennis Academy e Tennis Esquilino. Dato che, al contrario di HCM 17 Rams, nessuno dei tre singolarmente possedeva le caratteristiche di solidità, continuità e capacità economica per poter partecipare ecco che, come tre fatine, si sono uniti portando ognuno il proprio prezioso dono: MB46 ha contribuito con il bilancio, Bertini ha portato il bagaglio di anni di tennis e, buon ultimo, il marginale Esquilino, un'associazione di stampo parrocchiale che a titolo di favore ha fornito il numero di iscritti.

Poniamo quindi che in un giorno sciagurato la banda, che per ragioni di brevità chiameremo BB (Bertini-Baseball), si impossessi del Kennedy, mettendo finalmente le sue avide manine su quanto fatto e costruito da HCM 17 Rams, ecco che di colpo si troverebbe al timone di una nave accogliente, in ordine, funzionante ma che tale dovrebbe rimanere, in quanto così prevede espressamente il bando del Comune a loro (e per ora) assegnato.

Dovendo per contratto garantire la continuità di fruizione al pubblico delle strutture presenti, come prima cosa la banda BB si troverebbero a far quadrare il difficile cerchio delle imponenti (e assurde) rivoluzioni proposte, con il normale uso del Centro. E già qui ci viene da ridere perchè ci piacerebbe sapere come si concilierà la teoria di "ridurre soltanto il flusso sulle strutture", come dichiarato da Bertini, con la pratica dello smantellamento delle stesse. Forse prevedono che la gente giocherà a tennis in un cantiere, chissà...
Come se non bastasse, il confusionario progetto approvato, oltre a molti altri difetti, è gravemente mancante in tutte quelle parti che riguardano il rispetto delle norme di sicurezza e le più elementari regole in materia di edilizia e non è difficile immaginare interminabili iter burocratici prima di un'eventuale (e inopportuna) approvazione.

Nel frattempo, e con la scusa delle lungaggini burocratiche, la banda BB sfrutterà allegramente quanto lasciato in dono dal Comune di Milano e illegalmente espropriato a HCM17, finchè la cosa sarà possibile e poi, di colpo, si renderà magicamente conto che tutte le inutili strutture buone solo a far salire il punteggio del bando o accedere a finanziamenti non saranno più necessarie e quindi rimarranno sulla carta i campi di minigolf e quelli di beachvolley, le foresterie e le beautyfarm, le geostrutture e gli impianti termici di nuova generazione, ecc.

Il Comune da parte sua, premuroso solo di seppellire prima possibile l'errore burocratico che ha generato tutta questa assurda vicenda, se ne guarderà bene dal protestare per obbligare la ATI a fare i lavori promessi. In cambio la banda BB si guarderà bene dal sollevare questioni o sollecitare gli uffici tecnici. Come si può facilmente intuire, una siffatta situazione andrebbe benone a tutti: a MB 46 che continuerà a giocare gratis come ha sempre fatto, a Bertini che avrà 7 campi da tennis perfetti da sfruttare sempre a costo zero e al Comune che si toglierà da una grana burocratica da lui stesso generata i cui annosi (e costosi) sviluppi giudiziari saranno scaricati nella polverosa routine degli uffici preposti. E tanti saluti agli investimenti di HCM 17 Rams!

Intanto il Kennedy, che ha superato i 40 anni di vita e comincia a mostrare qualche ruga, sfruttato e non più manutenuto comincerà a deperire pesantemente come già avvenuto nel biennio 2004/2005 proprio con la gestione Cus-MB46-Bertini, fino a quando diventerà impraticabile e occorrerà correre ai ripari, magari con un bel bando per ristrutturazione edilizia pagata dal Comune (cioè dalla collettività), cosa che apre la strada ad altre inquietanti ipotesi che chiunque può immaginare.

(continua...)