
Sarà che abbiamo il dente un filino avvelenato, sarà che è difficile accettare certe ingiustizie vestite di legalità, sarà che per noi è proprio impossibile anche solo ipotizzare che abnormi porcherie come quella che stiamo vivendo facciano parte del mondo reale e non di un film dell'orrore, sarà per questo, o forse perchè oggi ci verrebbe da recriminare anche con la nostra mamma per averci inculcato che valori come l'onestà, il lavoro serio, l'impegno e altre baggianate collaterali sono sempre premianti, ecco sarà per tutto questo che oggi abbiamo deciso di lasciare da parte la buona creanza e dire le cose come stanno.
Come già detto ieri, purtroppo la notizia è che il Tar ha respinto la nostra richiesta di sospensiva. Fatto da noi ampiamente anticipato e previsto anche se (sempre per colpa della mamma), fino all'ultimo ci siamo ostinati a conservare un lumicino di fiducia nella giustizia italiana. Breve illusione dalla quale siamo stati subito risvegliati, perchè l'assurdo è che tale sospensiva è stata respinta proprio sulla base dell'abuso che l'ha generata. Traduzione: sì, ha detto il Tar, la sospensione avremmo anche potuto darvela, ma tanto al Kennedy sono già dentro gli altri, quindi a cosa serve?
Se pensiamo allo strano sgombero forzato messo in atto in tutta fretta a pochi giorni dal Tar da parte del Comune, ecco che tutto torna, come del resto avevamo già ipotizzato e non ci voleva certo un genio per capirlo. Sul concetto di come si possa "usare" il Tar e/o "influenzare" la giustizia, rimandiamo invece alla vasta casistica esistente in Italia.
Un passo indietro è tuttavia necessario per spiegare che la sospensiva era stata chiesta sia in base alla nostra controversa esclusione dal secondo bando (ritardata consegna di un autocertificazione per colpa di un elenco sbagliato del bando stesso) e sia per le GRAVI IRREGOLARITA' presenti nel progetto Bertini approvato, errori per i quali SOLITAMENTE si viene ESCLUSI dai bandi, e a riprova abbiamo casi recentemente accaduti sempre al settore sport del Comune. Ma dato che la legge è uguale per tutti, ma per qualcuno è più uguale che per altri, nonostante la balbettante difesa dei legali della controparte, il Tar ha deciso che tali errori non avevano importanza (o come ha simpaticamente stigmatizzato un addetto ai lavori: "In una causa voi pesate 100 e anche il Comune pesa 100, ma i 100 del Comune pesano più dei vostri").
Chi ha partecipato a qualche bando pubblico sa quanto siano bizantine e rigide le procedure. Per capire, stiamo parlando di ERRORI GRAVI come indicare la cifra del canone annuale quando è espressamente vietato e soprattutto non rispettare le indicazioni del bando stesso che imponevano la tutela degli sport, cosa che come abbiamo già visto NON c'è nel progetto Bertini, il quale ha persino dichiarato nel bando di aver già gestito il Kennedy, cosa avvenuta in modo ILLEGALE e soprattutto DISASTROSA!
Di fronte a una commissione del Comune che non si scompone davanti a simili affermazioni e non è in grado di capire le castronerie contenute in materia di sport (vedi paragrafo hockey), cosa si può fare se non pensare male?
Cosa volete che sia la ritardata consegna di un autocertificazione (che comunque il Comune già possedeva in quanto HCM 17 era vincitore di un altro bando) e che poteva essere richiesta in qualunque momento SENZA pregiudicare il contenuto del bando, di fronte a irregolarità come quelle sopra descritte?
E soprattutto, perchè nel nostro caso si applica alla lettera il regolamento, mentre nell'altro si lascia mano libera a una discrezionalità scandalosa? Ma che razza di giustizia è mai questa???
E come si può affermare che concedere una sospensiva a questo punto complicherebbe le cose, quando sono già state complicate ad arte dai legali della ATI capitanata dal Bertini e dal Comune proprio per ottenere un simile giudizio, senza che NESSUNO alzi un dito per criticare? E' pazzesco che nessuno si voglia prendere la briga di guardare dentro questa vicenda, di chiarire le troppe cose che NON tornano, dagli abusi di potere, alle stranezze, alle anomale casualità, alla prepotenza e alla cattiva amministrazione. Il Tar ha pilatescamente deciso di rimandare tutto alla giustizia civile, ovvero proprio quello che voleva il Comune che ha così modo di trascinare tutto alle calende greche.
Come già detto ieri, purtroppo la notizia è che il Tar ha respinto la nostra richiesta di sospensiva. Fatto da noi ampiamente anticipato e previsto anche se (sempre per colpa della mamma), fino all'ultimo ci siamo ostinati a conservare un lumicino di fiducia nella giustizia italiana. Breve illusione dalla quale siamo stati subito risvegliati, perchè l'assurdo è che tale sospensiva è stata respinta proprio sulla base dell'abuso che l'ha generata. Traduzione: sì, ha detto il Tar, la sospensione avremmo anche potuto darvela, ma tanto al Kennedy sono già dentro gli altri, quindi a cosa serve?
Se pensiamo allo strano sgombero forzato messo in atto in tutta fretta a pochi giorni dal Tar da parte del Comune, ecco che tutto torna, come del resto avevamo già ipotizzato e non ci voleva certo un genio per capirlo. Sul concetto di come si possa "usare" il Tar e/o "influenzare" la giustizia, rimandiamo invece alla vasta casistica esistente in Italia.
Un passo indietro è tuttavia necessario per spiegare che la sospensiva era stata chiesta sia in base alla nostra controversa esclusione dal secondo bando (ritardata consegna di un autocertificazione per colpa di un elenco sbagliato del bando stesso) e sia per le GRAVI IRREGOLARITA' presenti nel progetto Bertini approvato, errori per i quali SOLITAMENTE si viene ESCLUSI dai bandi, e a riprova abbiamo casi recentemente accaduti sempre al settore sport del Comune. Ma dato che la legge è uguale per tutti, ma per qualcuno è più uguale che per altri, nonostante la balbettante difesa dei legali della controparte, il Tar ha deciso che tali errori non avevano importanza (o come ha simpaticamente stigmatizzato un addetto ai lavori: "In una causa voi pesate 100 e anche il Comune pesa 100, ma i 100 del Comune pesano più dei vostri").
Chi ha partecipato a qualche bando pubblico sa quanto siano bizantine e rigide le procedure. Per capire, stiamo parlando di ERRORI GRAVI come indicare la cifra del canone annuale quando è espressamente vietato e soprattutto non rispettare le indicazioni del bando stesso che imponevano la tutela degli sport, cosa che come abbiamo già visto NON c'è nel progetto Bertini, il quale ha persino dichiarato nel bando di aver già gestito il Kennedy, cosa avvenuta in modo ILLEGALE e soprattutto DISASTROSA!
Di fronte a una commissione del Comune che non si scompone davanti a simili affermazioni e non è in grado di capire le castronerie contenute in materia di sport (vedi paragrafo hockey), cosa si può fare se non pensare male?
Cosa volete che sia la ritardata consegna di un autocertificazione (che comunque il Comune già possedeva in quanto HCM 17 era vincitore di un altro bando) e che poteva essere richiesta in qualunque momento SENZA pregiudicare il contenuto del bando, di fronte a irregolarità come quelle sopra descritte?
E soprattutto, perchè nel nostro caso si applica alla lettera il regolamento, mentre nell'altro si lascia mano libera a una discrezionalità scandalosa? Ma che razza di giustizia è mai questa???
E come si può affermare che concedere una sospensiva a questo punto complicherebbe le cose, quando sono già state complicate ad arte dai legali della ATI capitanata dal Bertini e dal Comune proprio per ottenere un simile giudizio, senza che NESSUNO alzi un dito per criticare? E' pazzesco che nessuno si voglia prendere la briga di guardare dentro questa vicenda, di chiarire le troppe cose che NON tornano, dagli abusi di potere, alle stranezze, alle anomale casualità, alla prepotenza e alla cattiva amministrazione. Il Tar ha pilatescamente deciso di rimandare tutto alla giustizia civile, ovvero proprio quello che voleva il Comune che ha così modo di trascinare tutto alle calende greche.
Bello schifo.
(continua...)
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