giovedì 2 ottobre 2008

A PENSAR MALE SI FA PECCATO...MA SPESSO SI INDOVINA!




(prima parte: il progetto)


Secondo le "menti" del Comune di Milano il nuovo gestore in pectore del Centro Kennedy, cioè la ATI capitanata da Bertini, dovrebbe quanto prima entrare in possesso dell'impianto e realizzare ciò che finora ha millantato sulla carta. Tralasciando per un attimo i problemi relativi al cambio di gestione su cui avremo modo di tornare e ipotizzando un nefasto subentro della suddetta ATI, siamo convinti che le cose andrebbero diversamente da quanto dichiarato dagli interessati e spieghiamo perchè.

Intanto va detto chi sono i tre assegnatari del bando che si sono uniti a formare una ATI (Associazione Temporanea di Impresa) e cioè Milano Baseball 46, Bertini Tennis Academy e Tennis Esquilino. Dato che, al contrario di HCM 17 Rams, nessuno dei tre singolarmente possedeva le caratteristiche di solidità, continuità e capacità economica per poter partecipare ecco che, come tre fatine, si sono uniti portando ognuno il proprio prezioso dono: MB46 ha contribuito con il bilancio, Bertini ha portato il bagaglio di anni di tennis e, buon ultimo, il marginale Esquilino, un'associazione di stampo parrocchiale che a titolo di favore ha fornito il numero di iscritti.

Poniamo quindi che in un giorno sciagurato la banda, che per ragioni di brevità chiameremo BB (Bertini-Baseball), si impossessi del Kennedy, mettendo finalmente le sue avide manine su quanto fatto e costruito da HCM 17 Rams, ecco che di colpo si troverebbe al timone di una nave accogliente, in ordine, funzionante ma che tale dovrebbe rimanere, in quanto così prevede espressamente il bando del Comune a loro (e per ora) assegnato.

Dovendo per contratto garantire la continuità di fruizione al pubblico delle strutture presenti, come prima cosa la banda BB si troverebbero a far quadrare il difficile cerchio delle imponenti (e assurde) rivoluzioni proposte, con il normale uso del Centro. E già qui ci viene da ridere perchè ci piacerebbe sapere come si concilierà la teoria di "ridurre soltanto il flusso sulle strutture", come dichiarato da Bertini, con la pratica dello smantellamento delle stesse. Forse prevedono che la gente giocherà a tennis in un cantiere, chissà...
Come se non bastasse, il confusionario progetto approvato, oltre a molti altri difetti, è gravemente mancante in tutte quelle parti che riguardano il rispetto delle norme di sicurezza e le più elementari regole in materia di edilizia e non è difficile immaginare interminabili iter burocratici prima di un'eventuale (e inopportuna) approvazione.

Nel frattempo, e con la scusa delle lungaggini burocratiche, la banda BB sfrutterà allegramente quanto lasciato in dono dal Comune di Milano e illegalmente espropriato a HCM17, finchè la cosa sarà possibile e poi, di colpo, si renderà magicamente conto che tutte le inutili strutture buone solo a far salire il punteggio del bando o accedere a finanziamenti non saranno più necessarie e quindi rimarranno sulla carta i campi di minigolf e quelli di beachvolley, le foresterie e le beautyfarm, le geostrutture e gli impianti termici di nuova generazione, ecc.

Il Comune da parte sua, premuroso solo di seppellire prima possibile l'errore burocratico che ha generato tutta questa assurda vicenda, se ne guarderà bene dal protestare per obbligare la ATI a fare i lavori promessi. In cambio la banda BB si guarderà bene dal sollevare questioni o sollecitare gli uffici tecnici. Come si può facilmente intuire, una siffatta situazione andrebbe benone a tutti: a MB 46 che continuerà a giocare gratis come ha sempre fatto, a Bertini che avrà 7 campi da tennis perfetti da sfruttare sempre a costo zero e al Comune che si toglierà da una grana burocratica da lui stesso generata i cui annosi (e costosi) sviluppi giudiziari saranno scaricati nella polverosa routine degli uffici preposti. E tanti saluti agli investimenti di HCM 17 Rams!

Intanto il Kennedy, che ha superato i 40 anni di vita e comincia a mostrare qualche ruga, sfruttato e non più manutenuto comincerà a deperire pesantemente come già avvenuto nel biennio 2004/2005 proprio con la gestione Cus-MB46-Bertini, fino a quando diventerà impraticabile e occorrerà correre ai ripari, magari con un bel bando per ristrutturazione edilizia pagata dal Comune (cioè dalla collettività), cosa che apre la strada ad altre inquietanti ipotesi che chiunque può immaginare.

(continua...)


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