mercoledì 29 ottobre 2008

LO STATO DELL'ARTE

Ecco come abbiamo ritrovato le nostre cose dopo una leggera pioggia, all'interno dei capannoni fatiscenti in cui dovrebbero essere custoditi..chi pagherà per questo???
(clicca sulla foto per vedere il resto...)


Arte di distruggere, si intende.
Solo così si può spiegare il
talento dell'assessorato allo sport del Comune di Milano, che evidentemente ora può dirsi soddisfatto.
La scomoda
HCM è stata eliminata e al Kennedy sono stati insediati gli "amici", quelli di sempre, la povera MB46 e l'ineffabile Bertini che non si vergognano di dichiarare aperto ciò che resta del Centro dopo il saccheggio, ops... lo sgombero.

A questi signori e ai loro degni compari auguriamo di tutto cuore di vedere le proprie cose, il proprio lavoro che con fatica e impegno è stato accumulato negli anni, distrutto in poche ore e ciò che ne resta accatastato in malo modo in mezzo ai rifiuti in magazzini fatiscenti dove ci piove dentro. Anche se dubitiamo che tale augurio si avveri per il semplice fatto che concetti come
lavoro, impegno, fatica e investimenti sono sconosciuti ai nostri, ma tant'è.

Dicevamo, il Centro Kennedy è stato pomposamente dichiarato aperto, almeno per quanto riguarda il tennis che verrà praticato nel pallone RUBATO a HCM 17 Rams, sui campi che Bertini ha abbandonato nel 2005 sepolti da erbacce alte un metro e che ora si ritrova belli rifatti e funzionanti (uno dei due tra l'altro rifatto completamente giusto due giorni prima dello sgombero, averlo saputo...).
RBRBR
Gli altri cinque campi vengono ipocritamente dichiarati "in attesa di ristrutturazione" e invitiamo chi legge a guardare la gallery e dirci cosa c'è da ristrutturare se non il cervello di chi ha scritto simili idiozie.
BRBRBR
La verità è un'altra, e cioè che i palloni relativi agli altri campi NON ERANO STATI ANCORA MONTATI al momento dello sgombero (e menomale!) e ce li porteremo via, quindi volendo far funzionare il tennis al 100% andrebbero comprati ex-novo come ha fatto HCM, e qui casca l'asino. Ovvero su ciò che necessita di mettere mano al portafoglio notiamo, per dirla con un eufemismo, una certa reticenza da parte del Nuovo Gestore, tant'è che ha già dichiarato che per questo inverno si andrà avanti così, ovvero si aspetta la bella stagione per... farne a meno! (e intanto si fa cassa a spese nostre)

Vorremmo umilmente ricordare che l'inverno NON è ancora cominciato, e sul bando c'è l'OBBLIGO di mantenere l'offerta di tennis, baseball e hockey, non di farlo SFRUTTANDO gli investimenti di HCM 17 e basta. Di sette campi ne funzionano due! Qualcuno vuol dirci come mai il Comune non dice niente??

Certo non ci sono in giro tanti fessi come HCM che quando ha preso in consegna il Kennedy, PRIMA ancora di occuparsi dell'hockey (che è stato l'ultimo a essere allestito) ha speso migliaia di euro per sistemare un campo di baseball che presentava dettagli inquietanti, come la presenza di una vecchia tribuna stampa a bordo campo mai tolta dai signorini del MB46 e che impediva le vie di fuga, per cambiare 25 introvabili lampade dell'impianto di illuminazione (ma che noi abbiamo trovato facendole arrivare apposta dalla Germania: costo 25.000 euro), per liberare gli impianti fognari ostruiti da anni, per iniziare a rimediare ai danni del prato causati da decenni di maldestri ed ECONOMICI interventi, tutte cose con le quali MB46 conviveva senza apparenti problemi, salvo poi sollevarli tutti quando al Kennedy siamo arrivati noi. E' solo un esempio ma potremmo continuare.

Cosa sarebbe successo immaginando la situazione a parti rovesciate?

Ma si sa, se hai gli amici giusti puoi fare quello che vuoi, quindi il Kennedy ritorna allo stato brado in cui l'abbiamo trovato, quando era aperto pochi mesi all'anno, gestito abusivamente dagli stessi che sono dentro oggi grazie al loro amichetto Terzi. Ricordiamo infatto che l'unico ad avere un contratto per la gestione del Kennedy era Cus Milano, mentre MB46, Bertini e il custode ne usufruivano senza nessuna autorizzazione ufficiale in una catena di incredibili sub-sub-sub concessioni sulla parola, percependo denaro pubblico da Milanosport e facendo oltrettutto i danni che sappiamo.

Alla luce di queste premesse sorgono spontanee alcune domande.
Esempio, se appare logico che nel 2005 finalmente il Comune si sia deciso a mettere a bando un impianto che era ridotto un disastro, come mai il bando è stato emesso durante le vacanze di Natale e vi hanno partecipato SOLO MB46 e Bertini, oltre al terzo incomodo HCM?
E come mai, vista la pessima esperienza di gestione 2004/2005 che in teoria ha motivato la messa a bando del Kennedy, il Comune ha fatto di tutto per riconsegnarglielo con i risultati SCONTATI che stiamo vedendo?
BRBRBR
Ognuno tragga le proprie conclusioni, sapendo però che il primo bando vinto da HCM è stato giudicato da una commissione esterna composta da esperti, mentre il secondo vinto da Bertini&C. è stato assegnato da una commissione tutta interna al settore sport del Comune sulla cui competenza, viste le castronerie che erano scritte sull'hockey (e non solo) ci permettiamo di dubitare.

Regalato in tutto fretta il Kennedy ai suoi amici, Terzi si preoccupa però di farci sapere nella newsletter del''assessorato che dirige, che sta per volare a New York (a spese del contribuente supponiamo) per partecipare alla celebre maratona. Un assessore allo sport che fa sport, cosa volete di più?

E mentre lui corre la funzione aggregativa e sociale del Kennedy va a farsi benedire, così come dei 4 MILIONI DI EURO di investimenti millantati dalla nuova compagine non si vedono nemmeno le briciole, ma a Terzi abituato a frequentare il bel mondo, che importa?

E gli utenti?
E una squadra di hockey di SERIE A1 senza più spazio per allenarsi o, peggio, costretta a PAGARE L'AFFITTO per giocare nella PROPRIA PISTA?
E le altre formazioni di hockey, giovanili e adulti, e i ragazzi del pattinaggio artistico?

E gli oltre 1000 giocatori di tennis tra adulti e bambini?
E il cricket?
E le altre squadre di softball ?
E la zona bar?
E gli ingenti investimenti messi in campo da HCM?
E gli sviluppi che HCM era in attesa di poter finalmente avviare?
BRBRBR
NIENTE, IL COMUNE PROTEGGE DEI MILLANTATORI E PASSA OLTRE, TANTO NESSUNO PUO' DIRGLI NIENTE PERCHE' UN BANDO PUO' ESSERE IMPUGNATO SOLO DAL COMUNE STESSO O DAGLI ALTRI PARTECIPANTI AL BANDO CHE NON SIANO STATI ESCLUSI.

Capito perchè il Tar è stato messo in condizione di respingere la nostra richiesta di revisione del bando?

Benvenuti a Milano, provincia di Corleone.

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciò non mi è chiaro.
Voi scrivete:

"E una squadra di hockey di SERIE A1 senza più spazio per allenarsi o, peggio, costretta a PAGARE L'AFFITTO per giocare nella PROPRIA PISTA?"

E poi, da quando mi ricordo, accusate MB46 di fare un uso privatistico di una struttura pubblica.

Il vostro scrivere "costretti a pagare" e il termine "propria" riferita alla pista dà tutto tranne l'impressione che voi siate contrari ad un uso privatistico della struttura.

Se voi investite in una struttura pubblica, quella rimane pubblica anche quando chi investe non ci sarà più ed il suo investimento inevitabilmente rimane alla collettività.

O almeno logica dovrebbe.

Sennò è un parco privato e non una struttura pubblica.

Questo effettivamente non mi torna e gradirei una delucidazione in merito.

Voi avete investito in una struttura pubblica regalando un servizio alla collettività, oppure avete usato uno spazio comune per porci materiale privato utile solo e solamente se gestito da voi?

Non so, non sono convinto.

VoiceoverK ha detto...

@Uomo che sussurrava...: Accipicchia se sei contorto! Vedo che sei un po' confuso, o forse la confusione l'abbiamo fatta noi, comunque cerco di spiegare meglio.

Allora, un bene è allestito/acquistato/ristrutturato o pagato da un privato che in cambio dell'investimento può ricavarne reddito, entro limiti e modi stabiliti con l'ente concessionario (es.tariffe comunali) per un periodo di tempo stabilito, nel nostro caso 19 anni. Almeno così prevedeva il contratto con il Comune che, al termine della scadenza, sarebbe entrato in possesso di quanto fatto fino a quel momento dal privato, cioè da HCM.

In pratica è uno scambio che conviene sia al Comune e sia al privato.

Nel nostro caso invece NOI abbiamo investito COME DA CONTRATTO ma siamo stati allontanati PRIMA dei 19 anni SENZA NESSUN RISARCIMENTO, e questo non è giusto. Inoltre noi non abbiamo MAI riservato o considerato la pista solo per la nostra squadra come invece fa MB46 con il campo di baseball e abbiamo investito diverse centinaia di migliaia di euro per la ristrutturazione del Kennedy, e non solo per la pista, al contrario di MB46 che non ha mai nemmeno cambiato una lampadina.

Se permetti le cose sono un po' diverse.

Quando noi parliamo di NOSTRE cose, intendiamo per i prossimi 17 anni (circa) e non rivendichiamo niente di più di ciò che era stato pattuito e che è stato bruscamente interrotto CONTRO la nostra volontà e soprattutto NON per colpa nostra.

Anonimo ha detto...

Ma allora il problema, sinceramente, è:

1)Economico e non "oggettistico" (che si utilizzino i vostri "palloni" non dovrebbe interessarvi, vi dovrebbe interessare solo l'eventuale risarcimento).

2)Tra voi e il Comune. Che c'entrano i nuovi gestori?

Cioè, è come se mi pignorassero la macchina.

Se me la dovessi prendere, lo farei con chi ha deciso questo atto, mica con chi all'asta si prende la mia roba (anche se mi darebbe fastidio).

Insomma, come già vi ho detto, secondo me lo sparare a 360' contro tutti e tutto alle volte rende un po' "stopposa" la vostra protesta facendo perdere il succo del discorso.

Almeno, a me pare così.
Poi, felice d'essere smentito.

VoiceoverK ha detto...

@Uomo che sussurrava: allora non ci capiamo.... Quello che stiamo denunciando qui è una prepotenza inaudita messa scientemente in atto da una pubblica amministrazione che si fa scudo della legge.

Il problema è CERTAMENTE economico, ci mancherebbe! Investire 600.000 euro e non vedersi risarcire niente, nè rilevare la volontà di farlo non credo che faccia piacere a nessuno. E il colpevole principale è certamente il Comune che ha malamente gestito una vicenda che LUI STESSO HA GENERATO, ma della quale ora pretende di far pagare il prezzo a HCM.

Ma è anche un problema MORALE, perché distruggere un Centro che funziona per regalarlo a gente che ha già delle pessime credenziali come gestore (con o senza titolo) del Kennedy, è follia oltrechè un pessimo esempio e un danno alla collettività, prima ancora che a HCM.

Non è vero che i nuovi gestori non hanno colpa, perchè si sono sempre comportati in modo scorretto con HCM, diffamando a mezzo stampa, accusando ingiustamente, facendo esposti e denunce fasulle al solo scopo di danneggiarci.
Se si vogliono tenere le nostre cose, quelle che hanno evidentemente 'scelto' durante lo sgombero (per dirne una, guarda caso la macchina per rifare i campi da tennis NON è stata portata in deposito e chi dice che qualcuno non la stia usando?) dovrebbero almeno pagarle, non credi?

Non possiamo provare ciò che pensiamo, ma possiamo ancora esprimere un'opinione a maggior ragione quando i fatti la supportano. Se qualcuno invece ha altre LOGICHE spiegazioni siamo qui.

VoiceoverK ha detto...

@Anonimo: non credere che l'aninomato ti renda immnune, le tue minacce e i tuoi insulti sono tracciati e registrati. Piantala, o almeno abbi il coraggio di firmarti, coglione!

Anonimo ha detto...

Ho sentito delle voci in giro che parlano di una impossibilità di giocare sulla pista da hockey che non sarebbe mai stata omologata: sapete dirmi qualcosa in più?

VoiceoverK ha detto...

@Player: Essendo stati estromessi con le modalità che abbiamo descritto e avendo terminato i lavori della pista a campionato iniziato, l'omologazione della pista non era ancora stata perfezionata, ma ciò non toglie che lì sono stati giocati gli ultimi due campionati di serie A1 senza che la federazione, a conoscenza della vicenda, nè le altre squadre avessero niente da ridire. Anzi, più d'uno ha espresso pareri positivi per la funzionalità della pista e della superficie di gioco, molto veloce.

Come confermato dall'ingegnere che ha recentemente effettuato il sopralluogo, l'omologazione è solo una formalità che nulla toglie all'agibilità del campo, fatte salve le prescrizioni da regolamento di gara che ci sono sempre state, almeno finché HCM ha gestito l'impianto.

Ma se anche se così non fosse, è scritto chiaramente nel bando che è DOVERE del gestore del Kennedy GARANTIRE la regolare pratica dell'hockey, quindi anche se l'omologazione fosse mai stata un problema (e non lo è mai stato, vedere anche gli altri campi per credere), questo non è più al momento di nostra competenza. Infatti, quando HCM ha preso in carico il Kennedy ha provveduto a fare tempestivamente quei lavori che necessitavano per la partenza del campionato di baseball senza cercare di arrampicarsi sugli specchi come qualcuno sta cercando di fare.

Tutto si può fare e tutto si può sistemare quando c'è LA VOLONTA' di farlo. Ci auguriamo pertanto che qualcuno non voglia usare questo pietoso espediente per cercare di mettere in campo altri ostacoli a nostro danno, oltre ai tanti già artificiosamente creati.

Anonimo ha detto...

Voi parlate anche di agibilità del campo e delle prescrizioni del regolamento: significa che mancano anche i certificati di agibilità che consentono di disputare le gare?

VoiceoverK ha detto...

@ Player44: vale quello che abbiamo già risposto, il campo Kennedy è stato utilizzato per due campionati di serie A1 di hockey in line ed a seguito di una delle tante denunce ad minchiam fatte dai "soliti amici" (leggi attuale gestore), è stato verificato ANCHE dai geometri del Comune con esito positivo.
Agibilità, omologazioni & affini sono dettagli tecnici che interessano solo gli addetti ai lavori, parlarne in un blog non ha senso, sarebbe troppo complesso oltre che piuttosto noioso per tutti.

Al di là della sterile burocrazia che qualcuno si ostina a usare a mo' di arma impropria, ciò che va invece sottolineato è l'ennesimo ignobile tentativo di strumentalizzare anche l'aria da respirare al solo e unico fine di danneggiarci. Questo è il succo, non altro.

Anonimo ha detto...

Però a onore delle verità dovreste anche dire a tutti che il campo NON è MAI stato omologato, mancano tutte le documentazioni sulla struttura relative alle norme di legge, in particolare alla messa a terra, al collaudo e alla dichiarazione del costruttore che certifica la messa in opera e la sua corrispondenza alle norme.
Quando si dicono le cose bisogna anche dire quelle antipatiche, non soltanto far finta di essere i BUONI che lottano contro i "CATTIVI", non vi sembra?

VoiceoverK ha detto...

@player44: intanto va detto che la certificazione di cui parli ESISTE, come risulta anche dai verbali del Comune uscito PIU' VOLTE a controllare, proprio su denuncia del simpatico Bertini, la conformità della struttura, RISULTATA A NORMA, altrimenti il Comune l'avrebbe chiusa non ti pare? Invece è stata utilizzata per due anni per hockey, baseball, tennis, feste e non solo.

Purtroppo durante lo sgombero la docunentazione, così come MOLTO altro, è andata smarrita e nessuno sa dire dov'è.
E' comunque possibile chiedere le copie alla ditta costruttrice della tendostruttura, la quale però è tenuta a darle SOLO al proprietario della struttura, cioè HCM. E qui casca l'asino, ovvero non si capisce perchè HCM dovrebbe produrre documenti per un bene che nessuno vuole risarcire e che per questo motivo HCM è intenzionata a portarsi via.

Del resto l'attuale gestore affitta regolarmente la suddetta struttura, quindi tanto preoccupato non ci pare.

Per ciò che riguarda l'omologazione, non bisogna confonderla con il concetto di agibilità o conformità. Per omologazione in questo caso si intende certificazione sportiva, che è tutta un'altra cosa e riguarda, ovviamente, solo chi pratica sport e la federazione di riferimento. Infatti in due anni di campionati di hockey in line, nè la federazione, nè la lega hockey hanno mai avuto niente da obbiettare.

Come vedi caro Player non c'è niente da nascondere e l'antipatia la riserveremmo ad altro, purtroppo. Se in questa storia poi siamo i buoni o i cattivi, lo lasciamo decidere a chi legge.